Acquario - il Mito

Il segno dell'Acquario è complesso, poliedrico e versatile e – come accade anche per altri segni – la sua simbologia archetipica deriva da diversi miti, tutti significativi; fra questi c'è quello di Decaulione re di Tessaglia e di sua moglie Pirra, e quello di Efesto.

1° Mito

Il mito di Decaulione e di Pirra ripropone esattamente la storia di Noè.

Giove, irritato per l'iniquità del genere umano, decide di distruggerlo con un diluvio. Ma Prometeo, padre di Decaulione, venuto a conoscenza della decisione di Giove, avverte il figlio e gli consiglia di costruirsi una barca per salvare sé e la sua compagna.

 

Al termine del cataclisma, la barca si posa sul Monte Parnaso e; dopo i riti di ringraziamento a Giove, i due chiedono all’Oracolo come fare per ripopolare la terra. Ai due viene detto di camminare gettandosi pietre delle dietro le spalle; dalle pietre gettate da Decaulione nascono nuovi uomini, da quelle di Pirra nuove donne

Interpretazione del mito

Nonostante Giove avesse distrutto il genere umano e solo fortunosamente Deucalione e Pirra fossero sopravvissuti al diluvio, dopo aver affrontato le terribili prove che questo evento aveva loro causato, il primo pensiero dei due è rivolto a ringraziare il Dio e subito dopo la preoccupazione su come ripopolare la terra, ricostruendo un “NOI”, un Gruppo che insieme possa percorrere una strada nuova e diversa da quella rovinosa precedente.

Si tratta del modello dell'Umanità nuova e redenta perché nata da un Sacrificio e da una richiesta di Perdono e simboleggia l’Uomo Nuovo, che azzera il Passato ed i suoi errori e si proietta verso un Futuro completamente nuovo, diverso.

 

Esistono molte profezie riguardo l'Era dell'Acquario che - in consonanza con questa interpretazione - parlano di un colossale evento distruttivo che avverrà nel corso di questa epoca (che durerà approssimativamente 2160 anni) e che annienterà gran parte del genere umano, dopodichè - a prescindere dalla natura dell'evento (energia atomica mal gestita, abuso indiscriminato della natura, corsa forsennata verso il potere), i pochi sopravvissuti saranno quelli che daranno vita ad una nuova Era di pace e fratellanza.

2° Mito

Il secondo Mito è quello di Efesto (Vulcano per i Romani) che alla nascita viene rifiutato dalla madre Era e da essa buttato sulla Terra perchè brutto e deforme.  

Venne salvato dalle Ninfe che lo portarono a Lemmo dove crebbe e, nel tempo, si distinse per l'inventiva geniale e la magistrale manualità.

Nonostante la sua bruttezza riesce a conquistare Venere – che però poi lo tradisce con Marte. In quel frangente per scoprirli e punirli, Efesto costruì un macchinario, lo installò nel letto dove i due traditori di sarebbero incontrati e dove rimasero intrappolati. Li restarono fin quando gli Dei non intercedettero per la loro liberazione.

 

La maestria e la capacità creativa di Efesto erano così straordinarie che, nonostante il suo aspetto non rispecchiasse i canoni di bellezza in auge nell'Olimpo, gli Dei lo accolsero fra loro. Questo fatto, in un certo modo, cambiò le regole che vigevano fino ad allora nella sede degli Dei.

 

 Interpretazione del mito

Le caratteristiche acquariane sono perfettamente allineate all'immagine di Efesto – personaggio ricco di inventiva, abile con i macchinari – qualità che, in conformità con i nuovi tempi, possono descrivere le nuove tecnologie, computers, il mondo dell'informatica, l'astronomia, le discipline spaziali ecc...

Non si può dire che gli Dei rappresentassero la “perfezione”, tradivano, erano soggetti a sconcertanti tafferugli emotivi che li facevano reagire in modo tremendo, erano subdoli e bugiardi, ma ciò che a loro generalmente non mancava era la bellezza. Certo, alcuni erano più eleganti o avvenenti di altri, ma la bellezza li accomunava tutti.

La chiave di lettura che si deve applicare alla “bellezza” è la ricerca dell'armonia che deve governare il Mondo e non un superficiale fattore esteriore, ma nell'immaginario collettivo dell'epoca (e purtroppo spesso ancora oggi!) veniva intesa come valore esteriore.

Per questo motivo la “bruttezza” era era un attributo disarmonico, negativo.

Ma ingegno, competenza, talento di Efesto sembra abbiano abbattuto questo luogo comune: il bello è una condizione esteriore ma anche – e soprattutto – un valore, un significato interiore.

Questo è il motivo per cui Efesto simboleggia l’inventiva e l’abilità acquariane.

I Governatori

Antico governatore Exoterico : Saturno

Può sembrare strano che Saturno, comunemente inteso come un pianeta restrittivo, fosse attribuito al un segno così caleidoscopico. In realtà in Acquario Saturno non si esprime come nel Capricorno (dove si pronuncia con l'elemento terra), quando evira il padre Urano e diventa rigido e crudele.

Qui prevale la figura del Dio con la falce. Detronizzato dal figlio Giove e mandato in esilio in una terra lontana è reso saggio ed umano dalla sofferenza e dalla solitudine. Il Saturno di Acquario insegna al popolo l’agricoltura e, con il lavoro pianificato, intelligente, li rende ricchi, felici. Questo nuovo Saturno regna con tanta saggezza e lungimiranza tanto che questa epoca verrà ricordata come l’ “Età dell’Oro” caratterizzata da Altruismo e Rinascita, qualità che il Dio ha sviluppato dopo la sua Espiazione.

 

Governatore Exoterico : Urano

Scoperto nel 1781, ad Urano venne attribuito il governo dell'Acquario.

Urano (dal greco antico Οὐρανός, traslitterato in Ouranós, «cielo stellato, firmamento») il dio che governa lo spazio infinito, quindi il suo elemento è l'aria e - per similitudine- rappresenta il mondo delle idee, degli ideali e della fantasia.

Il mito racconta che ogni notte il Cielo si stendeva sulla Terra fecondandola, ma i figli che nascevano ai suoi occhi erano rozzi, violenti, mostruosi e così per non vederli li ricacciava dentro la Terra, nel ventre di Gaia. Urano rifiutava i suoi figli trovandoli imperfetti rispetto alle sue aspettative.

Questo sta ad indicare come gli ideali, che sono sempre perfetti, spesso sono utopici e quando si portano nel piano reale, la materia di cui sono fatti li contamina con la sua pesantezza. Così diventano altro da ciò che si immaginava e risultano deludenti.

Urano rappresenta la perfezione dell'ideale; è il piano mentale che si contrappone al piano materiale.

 

Governatore Esoterico : Giove 

Giove esprime energia di 2° raggio e la funzione esoterica in questo segno è quella di favorire lo scopo soggettivo della manifestazione, cioè la fusione di mente e cuore.

È un'energia che concerne il cambiamento delle aspirazioni individuali, principio universale dell'ideale dell'uomo”. Questo movimento induce l'Anima a trasformare la personalità inferiore in quella superiore, modificando l’ideale materiale in Ideale Spirituale.

 

i Glifi

 

 

Acquario - Il simbolo pittorico dell'Acquario raffigura un uomo che porta un'anfora dalla quale versa acqua, che rappresenta la corrente dell'energia spirituale.   

L’ideogramma del Segno sono due righe ondulate parallele (), il glifo non rappresenta le onde di acqua – il che porterebbe a pensare all'elemento Acqua – in realtà sono onde che rappresentano l’energia dell’elemento Aria. Onde che propagano il suono e la luce e che trasmettono anche la “comunicazione”.

 

Due onde che simboleggiano la duplicità del creato: la linea superiore simboleggia lo Spirito (il Creatore), e quella inferiore l’Intelletto (la Creatura). Lo Spirito, troppo rarefatto, per realizzarsi ed esprimersi deve interagire con la Materia.  

 

Urano X

Il glifo di Urano è formato da diverse linee verticali che rappresentano il legame fra cielo e terra, fra l'alto e il basso.

Il cerchio sormontato da una croce rappresenta la potenza creatrice. Le linee verticali esterne sono aperte sia verso sinistra (i valori personali) sia verso destra (l’apertura agli altri); è una simmetria che indica la dualità che alberga nella personalità di chi è fortemente influenzato dall'energia di questo pianeta, la coesistenza tra i valori dell’ego e quelli della collettività.

Urano indica un potenziale di creatività e suscita nelle personalità di “tipo uraniano” un comportamento al tempo stesso umanitario e individualista.