Bilancia - il Mito

I miti legati al segno della Bilancia sono due, uno fa riferimento a Tiresia e l'altro è collegato ad Eros e Psiche.

Tiresia viveva a Tebe e la sua vita trascorreva in modo normale fino al giorno in cui, mentre camminava in un bosco, vide due serpenti che si stavano accoppiando.

Disgustato da questa scena, Tiresia separò i due serpenti e uccise la femmina, immediatamente si trasformò in una donna.

Fece esperienza del mondo femminile e provò il piacere di essere amato dagli uomini. Visse in queste vesti per sette anni finchè un giorno vide nuovamente due serpenti avvinghiati e questa volta uccise il maschio trasformandosi nuovamente in uomo.

Questa notizia giunse agli dei dell'Olimpo e, un giorno in cui nacque una disputa fra Zeus ed Era, venne da loro convocato.

La contesa era merito a chi, fra i due sessi, provasse più piacere durante l'amplesso; Zeus affermava che le donne traessero un maggior piacere, mentre Era sosteneva che fossero gli uomini.

Non riuscendo a venire a capo sulla discussione, i due Dei interrogarono Tiresia, visto che aveva sperimentato entrambe le condizioni.

 

Egli rispose che, se il piacere si componesse di dieci parti, alla donna ne spettano tre volte tre, mentre all'uomo una sola.
Questa risposta non piacque ad Era, che non voleva fosse svelato il segreto del genere femminile; si infuriò e per punirlo lo rese cieco. Zeus non poté niente contro la rabbia di Era, ma impietosito per la sorte di Tiresia, gli diede il dono della profezia e gli concesse di vivere per sette generazioni.  

Interpretazione del mito:

a) Tiresia uccide il serpente femmina che rappresenta il lato istintuale della vita e, diventando donna, lo vive in prima persona. Ma così perde la propria virilità, perde se stesso. Ripete l’esperienza uccidendo il maschio, cioè l’archetipo patriarcale e tornerà uomo.

b) Ogni volta che sceglie una cosa a scapito di un’altra, Tiresia è punito e ciò accade anche durante la disputa fra Zeus ed Era.

c) Nonostante ciò Tiresia è un mediatore e vive per sette generazioni, acquisendo quasi una sorta di immortalità che lo avvicina agli dei.

 

a) Il suo errore è fare una scelta unilaterale, ne subisce le conseguenze e se ne assume (o è costretto ad assumersi) la responsabilità vivendo in prima persona ciò che aveva rifiutato in precedenza. È questo che fa di lui un individuo integro e totale, capace di acquisire uno sguardo interiore, di entrare nella profondità della vita e delle sue apparenti contraddizioni.

Avendo vissuto entrambe le realtà (maschile/femminile), Tiresia rappresenta il simbolismo profondo della Bilancia: la vera unione avviene solo quando si entra in contatto con la parte nascosta di noi stessi.


b) La proiezione sull'Umanità del simbolismo della Bilancia, insegna che ogni percorso unilaterale, ogni scelta, implica una perdita ed implica una ferita. È l'insegnamento a limitare il proprio egocentrismo impegnandosi in un legame – di coppia, ma anche di altra natura – nel quale spesso si è “costretti” a vivere con “l’altro da sé” .

c) Perciò in questo segno lo scopo è imparare ad andare oltre le contrapposizioni e gli estremismi per ritrovare l’armonia interiore e l’armonia con l’esterno.

Travalicare le contrapposizioni permette di essere buoni giudici di sé e degli altri. 

 

Il mito principale 

 

Altro mito legato al segno della Bilancia è quello di Eros e Psiche.

Psiche era una ragazza di straordinaria bellezza, dotata di una grazia equiparabile a quella di Venere – cosa che alla dea non faceva certo piacere. Per questo motivo ordinò a suo figlio Eros di suscitare in lei la passione per l’uomo più brutto esistente sulla faccia della terra.

Il padre di Psiche avrebbe voluto sottrarre la figlia da un così triste destino, ma non potendo nulla contro il potere degli dei, fu costretto a lasciare che il destino si compisse.

Eros cerca Psiche e la scorge addormentata, le si avvicina e inavvertitamente si ferisce con una delle sue frecce, restando così travolto dall'amore per lei.

Mentre la giovane ancora dorme, con l'aiuto di Zefiro, Eros la fa condurre nel suo palazzo.

Affinché non si sappia che lo sposo non è l'uomo più brutto del mondo – come aveva ordinato la madre Venere – Eros obbliga la sua compagna a non vederlo mai in volto, si incontreranno tutte le notti ma sempre al buio; avvisandola che se non avesse tenuto fede a quel patto sarebbe stata abbandonata.

Psiche accetta ma nasce in lei la curiosità di vedere quale viso orrendo avesse il suo sposo, così una notte, mentre Eros dormiva, accende una lampada e rimane estasiata dalla sua bellezza; però in quell'attimo di stupore fa inavvertitamente cadere una goccia d'olio sulla spalla di Eros che si sveglia di soprassalto e, infuriato, abbandona la ragazza.

La giovane si dispera e chiede aiuto a Venere che la sottopone ad una serie di prove.

La prima prova consiste nel dividere per specie un mucchio di semi differenti.

La seconda prova è raccogliere una grande quantità del Vello d’Oro. In questa prova Psiche viene aiutata da una canna parlante che le consiglia di aspettare la sera per poi raccogliere i ciuffi di pelo rimasti attaccati ai rovi.
La
terza prova è raccogliere acqua dallo Stige, fiume che divide il regno dei vivi da quello dei morti. In questo frangente Psiche viene aiutata dall’Aquila di Zeus che va a raccoglierla per lei.
La
quarta prova riguarda la discesa agli Inferi per avere da Persefone degli unguenti magici.

Mentre Psiche si dà da fare per superare tutte le prove, Eros sente nostalgia e si mette alla ricerca dell'amata, chiedendo a Giove il permesso di sposarla. A questo punto, impietositi dalla forza dell’amore di Psiche e di Eros, gli Dei permettono il ricongiungimento degli innamorati.

 

Interpretazione del mito

 

Sono diversi i temi rappresentati dal mito di Eros e Psiche:

la gelosia: Psiche suscita la gelosia di Venere che cerca di colpirla attraverso il figlio Eros che però rimane vittima del suo fascino;

l'immaturità: entrambi non sono in grado di avere una relazione matura ed autentica – Eros ancora immerso nella simbiosi materna e Psiche non ha coscienza di sé e dei suoi sentimenti e non è in grado di fare alcuna scelta;

la conoscenza: Psiche che accetta di non vedere il volto di Eros è legato al tema della "non conoscenza"; lei non si conosce, non può conoscere (non può vedere) e, di conseguenza, non può scegliere;

il risveglio: la luce, l’olio che cade, sono simboli del "risveglio" che spesso passa attraverso un momento di sofferenza, a volte di vero e proprio lutto. Ora consapevole del suo stato Psiche soffre per la separazione, ma intuisce che questa è la via che porta verso l’amore adulto.

Questi elementi rappresentano una sorta di viaggio iniziatico, rappresentano l'individualizzazione, la coscienza di sé e della propria forza.

Anche le prove che Psiche deve sostenere mettono luce sulle motivazioni intrinseche di questo segno:

1. separare i diversi semi è indicativo delle qualità discriminative che portano a saper riconoscere, dividere per analogia, fare ordine;

 

2. aspettare la sera per raccogliere il pelo dell'ariete dal Vello d'Oro, parla della pazienza e della capacità di attendere, qualità che vincono sull’istinto incontrollabile che può portare al fallimento (in contrapposizione con Ariete);
3. l'acqua del fiume Stige rappresenta lo slancio della Spiritualità che fa superare barriere giudicate insuperabili, è la cognizione della Morte e dell’Aldilà – tema che viene affrontato appieno sotto il successivo segno dello Scorpione;
4. il tema della discesa negli Inferi comporta l’uscita dall’oscurità indifferenziata e – per analogia – parla dell'esplorazione della parte più profonda, esoterica di ognuno di noi.

 

I governatori


Governatore Exoterico: Venere

Venere in Bilancia non si esprime con la modalità carnale, sensuale, sanguigna come nel segno del Toro; in questo segno è rarefatta, spirituale, stilizzata; rappresenta la bellezza e l'armonia che si perseguono anche attraverso l'amore e il desiderio. Qui l'attenzione è basata sulle affinità elettive e la comunione fra le persone.

È l'amore che acquisisce una dimensione più spirituale, l'equilibrio e l’armonia tra materia e spirito, la bellezza equilibrata che diventa eleganza e fascino che si manifesta nell'espressione artistica.

Governatore Esoterico: Urano

Urano è il pianeta del risveglio accelerato, della coscienza, della visione, delle idee innovative, dell’attività e del pensiero libero.

Sul piano esoterico unifica il principio che concretizza e materializza ciò che richiede manifestazione oggettiva, riunendo spirito e materia, perciò sul piano fisco trasmette l'energia di settimo raggio che porta in espressione la coppia maggiore di opposti: spirito e materia e li pone in rapporto reciproco al fine di produrre un tutto funzionante.

L'azione di Urano in questo segno spinge verso una visione di unità e libertà a livello collettivo. La Bilancia sostiene le attività legali perciò l'influsso di questo pianeta, in veste di governatore esoterico, sprona a perseguire la giustizia per tutti seguendo – anche se in embrione – i principi e le Leggi della Nuova Era. 

 

i Glifi

 

L’ideogramma della Bilancia è l'unico dello Zodiaco che rappresenta un oggetto.

Questo è un particolare molto importante perché costituisce una sorta di “spartiacque” essendo equidistante fra il passato (i primi sei segni) e il futuro (gli altri sei).

Il simbolo rappresenta la necessità di soppesare ogni situazione.

Il glifo del segno – – è composto da due linee orizzontali con la superiore che si alza su un semicerchio che, quasi sicuramente, conserva il ricordo dello Zodiaco di Denderah, nel quale, a simboleggiare il settimo Segno, c’era il disco solare che si levava sopra l’Orizzonte. Punto di equilibrio tra il Giorno e la Notte, la Vita e la Morte.

 

 

 

Venere  vedi segno del Toro 

 


Urano è il pianeta che domina la mente e la comunicazione. Il suo simbolo è costituito dalla croce della materia con due linee verticali della mente che si elevano al di sopra del cerchio dello spirito, indicando il potere che ha la mente di frenare le forze naturali.

Un simbolo alternativo per Urano sostituisce le due linee verticali della mente con due archi dell'anima che si fronteggiano, l'uno rivolto indietro al passato l'altro rivolto in avanti verso il futuro, tenuti a freno da una croce della materia posta tra di loro .